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Forum: La Posta degli Amici di Burraconline

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Argomento: l'insostenibile leggerezza della follia.

touchandgo
touchandgo

Iscriz: mar 2016
Post: 51
 
12/04/2017 12:48:59
L’insostenibile leggerezza della follia.
Strano il loro rapporto, assenze e riapparizioni seguivano un ritmo scandito da una enorme pendola che si divertiva sicuramente nel non portare il tempo, quello giusto. Era avaro nei loro confronti il tempo; si comportava come un amante geloso, incapace di comprendere le proprie manchevolezze e sempre pronto a trovare qualcosa o qualcuno su cui e di cui eccepire. Ma intanto passava, come un treno in corsa su un binario di cui non si vedeva la fine; ma la fine doveva pur essere da qualche parte. Forse in una grande città? O in un paesino adagiato in riva al mare? Che se poi ti fermi a guardare un treno, con animo di fanciullo, ti viene spontaneo immaginare altri luoghi, altre genti, altre vite; e vorresti salire su quel treno, prenderlo al volo, lasciarti portare; per scoprire cosa o chi non lo sai; solo per il piacere di provare, provarci, svelare cosa c’è alla fine? O per altro?
Alla fine, ci deve pur essere qualcosa o qualcuno; magari qualcuno che lo attende quel treno, con trepidazione e gioia crescente.
E questo è stupefacente, folle ma vero, tra le tante fermate c’è quella giusta, quella che rende quel treno unico pur se uguale agli altri.
Doveva assolutamente regolare quella benedetta pendola; magari la rompeva se non ci riusciva.
Ah, e doveva anche capire quale treno fosse quello giusto.
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